Opi Pesaro Urbino

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Scheda relazione RPC

ANAGRAFICA:

Codice fiscale Amministrazione/Società/Ente Denominazione Amministrazione/Società/Ente Nome RPC  Cognome RPC Data di nascita RPC Qualifica RPC Data inizio incarico di RPC Il RPC svolge anche le funzioni di Responsabile della trasparenza: (Si/No) Organo d'indirizzo  (solo se RPC manca, anche temporaneamente, per qualunque motivo)  Nome Presidente Organo d'indirizzo (rispondere solo se RPC è vacante)  Cognome Presidente Organo d'indirizzo (solo se RPC è vacante) Data di nascita Presidente Organo d'indirizzo (solo se RPC è vacante) Motivazione dell'assenza, anche temporanea, del RPC Data inizio vacanza RPC (solo se RPC è vacante)
80034370413 COLLEGIO PROVINCIALE IP.ASVI. DI PESARO URBINO ANGELO AUCELLO 17/03/76 Segretario Collegio IP.AS.VI. Pesaro Urbino 28/07/15 SI            

CONSIDERAZIONI GENERALI:

ID Domanda Risposta (Max 2000 caratteri)
1 CONSIDERAZIONI GENERALI SULL’EFFICACIA DELL’ATTUAZIONE DEL PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE (PTPC) E SUL RUOLO DEL RESPONSABILE DELLA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE (RPC)  
1.A Stato di attuazione del PTPC  - Valutazione sintetica del livello effettivo di attuazione del PTPC indicando i fattori che hanno determinato l’efficacia delle misure attuate Si ritiene che il Piano  Triennale di  Prevenzione della Corruzione approvato dal Consiglio (PTPC)  del COLLEGIO PROVINCIALE IP.ASVI. DI PESARO URBINO  sia stato rispettato adeguatamente tenuto conto della piccola dimensione del Collegio
1.B Aspetti critici dell’attuazione del PTPC - Qualora il PTPC sia stato attuato parzialmente, indicare le principali motivazioni dello scostamento tra le misure attuate e le misure previste dal PTPC Non si rilevano aspetti critici
1.C Ruolo del RPC - Valutazione sintetica del ruolo di impulso e coordinamento del RPC rispetto all’attuazione del PTPC individuando i fattori che ne hanno supportato l’azione Il Responsabile della Prevenzione della Corruzione  (RPC)  ha svolto una attività  di controllo corretta e costante in collaborazione con gli uffici del COLLEGIO PROVINCIALE IP.ASVI. DI PESARO URBINO  
1.D Aspetti critici del ruolo del RPC - Illustrare i fattori che hanno ostacolato l’azione di impulso e coordinamento del RPC rispetto all’attuazione del PTPC Non si rilevano aspetti critici

MISURE ANTICORRUZIONE:

SCHEDA PER LA PREDISPOSIZIONE ENTRO IL 15/01/2016 DELLA RELAZIONE ANNUALE DEL RESPONSABILE DELLA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE
La presente scheda è compilata dal RPC delle pubbliche amministrazioni relativamente all'attuazione del PTPC 2015 e pubblicata sul sito istituzionale dell'amministrazione.
Le società e gli altri enti di diritto privato in controllo pubblico nonché gli enti pubblici economici utilizzano, per quanto compatibile, la presente scheda con riferimento alle
misure anticorruzione adottate in base al PNA 2013 e alle Linee Guida ANAC di cui alla determinazione n. 8/2015, secondo quanto previsto dalle disposizioni transitorie (paragrafo 6).
ID Domanda Risposta (inserire "X" per le opzioni di risposta selezionate) Ulteriori Informazioni
(Max 2000 caratteri)
2 GESTIONE DEL RISCHIO    
2.A Indicare se è stato effettuato il monitoraggio per verificare la sostenibilità di tutte le misure, obbligatorie (generali) e ulteriori (specifiche) individuate nel PTPC    
2.A.1 Sì (indicare le principali criticità riscontrate e le relative iniziative adottate) X Le principali criticità rilevate attengono principalmente alla ridotta dimensione dell'ente e alla specifica normativa che regola gli ordini  professionali
2.A.2 No, anche se il monitoraggio era previsto dal PTPC con riferimento all'anno 2015     
2.A.3 No, il monitoraggio non era previsto dal PTPC con riferimento all'anno 2015     
2.A.4 Se non è stato effettuato il monitoraggio, indicare le motivazioni del mancato svolgimento X Il PTPC  è stato deliberato nel corso del 2015 non ancora trascorsi 12 mesi 
2.B Indicare in quali delle seguenti aree si sono verificati eventi corruttivi (più risposte sono possibili)    
2.B.1 Acquisizione e progressione del personale    
2.B.2 Affidamento di lavori, servizi e forniture    
2.B.3 Provvedimenti ampliativi della sfera giuridica dei destinatari privi di effetto economico diretto ed immediato per il destinatario    
2.B.4 Provvedimenti ampliativi della sfera giuridica dei destinatari con effetto economico diretto ed immediato per il destinatario    
2.B.5 Aree di rischio ulteriori (elencare quali)    
2.B.6 Non si sono verificati eventi corruttivi  X  
2.C Se si sono verificati eventi corruttivi, indicare se nel PTPC 2015 erano state previste misure per il loro contrasto    
2.C.1 Sì (indicare le motivazioni della loro inefficacia)    
2.C.2 No (indicare le motivazioni della mancata previsione)     
2.D Indicare se è stata effettuata un'integrazione tra il sistema di monitoraggio delle misure anticorruzione e i sistemi di controllo interno    
2.D.1 Si (indicare le modalità di integrazione) X Le procedure sono state adeguate alle misure anticorruzione
2.D.2 No (indicare la motivazione)    
2.E  Indicare se sono stati mappati tutti i processi     
2.E.1  Sì  X        
2.E.2  No non sono stati mappati i processi  (indicare le motivazioni)    
2.E.3  No, ne sono stati mappati solamente alcuni (indicare le motivazioni)     
2.E.4 Nel caso della mappatura parziale dei  processi, indicare le aree  a cui afferiscono i processi mappati     
2.F Formulare un giudizio sul modello di gestione del rischio (Qualora si ritenesse necessaria una revisione del modello, indicare le modifiche da apportare):    In base all'organizzazione interna del Collegio si ritiene che  il modello di gestione del rischio sia sufficientemente adeguato
3 MISURE ULTERIORI (SPECIFICHE)    
3.A Indicare se sono state attuate misure ulteriori (specifiche) oltre a quelle obbligatorie (generali)    
3.A.1    
3.A.2 No, anche se era previsto dal PTPC con riferimento all’anno 2015     
3.A.3 No, non era previsto dal PTPC con riferimento all’anno 2015 X  
3.B. Se sono state attuate misure ulteriori (specifiche), indicare se tra di esse rientrano le seguenti misure (più risposte possibili):    
3.B.1 Attivazione di una procedura per la raccolta di segnalazioni da parte della società civile riguardo a eventuali fatti corruttivi che coinvolgono i dipendenti nonché i soggetti che intrattengono rapporti con l’amministrazione (indicare il numero di segnalazioni nonché il loro oggetto)    
3.B.2 Iniziative di automatizzazione dei processi per ridurre i rischi di corruzione (specificare quali processi sono stati automatizzati)    
3.B.3 Attività di vigilanza nei confronti di enti e società partecipate e/o controllate con riferimento all’ adozione e attuazione del PTPC o di adeguamento del modello di cui all’art. 6 del D.Lgs. 231/2001 (solo se l’amministrazione detiene partecipazioni in enti e società o esercita controlli nei confronti di enti e società)    
3.C Se sono state attuate misure ulteriori (specifiche), formulare un giudizio sulla loro attuazione indicando quelle che sono risultate più efficaci nonché specificando le ragioni della loro efficacia (riferirsi alle tipologie di misure indicate a pag. 33 dell'Aggiornamento 2015 al PNA):    
4 TRASPARENZA    
4.A Indicare se è stato informatizzato il flusso per alimentare la pubblicazione dei dati nella sezione “Amministrazione trasparente”    
4.A.1 (indicare le principali sotto-sezioni alimentate da flussi informatizzati di dati)    
4.A.2 No, anche se la misura era prevista dal PTTI con riferimento all’anno 2015     
4.A.3 No, la misura non era prevista dal PTTI con riferimento all’anno 2015 x  
4.B Indicare se sono pervenute richieste di accesso civico    
4.B.1 Sì (riportare il numero di richieste pervenute e il numero di richieste che hanno dato corso ad un adeguamento nella pubblicazione dei dati)    
4.B.2 No    
4.C Indicare se sono stati svolti monitoraggi sulla pubblicazione dei dati:    
4.C.1 Sì (indicare la periodicità dei monitoraggi e specificare se essi hanno riguardato la totalità oppure un campione di obblighi)  x  
4.C.2 No, anche se era previsto dal PTTI con riferimento all’anno 2015    
4.C.3 No, non era previsto dal PTTI con riferimento all’anno 2015    
4.D Formulare un giudizio sul livello di adempimento degli obblighi di trasparenza indicando quali sono le principali inadempienze riscontrate nonché i principali fattori che rallentano l’adempimento:    
5 FORMAZIONE DEL PERSONALE    
5.A Indicare se è stata erogata la formazione dedicata specificamente alla prevenzione della corruzione    
5.A.1    
5.A.2 No, anche se la misura era prevista dal PTPC con riferimento all’anno 2015  X  
5.A.3 No, la misura non era prevista dal PTPC con riferimento all’anno 2015   Prevista formazione nel  2016 per il personale amministrativo e RPC  
5.B Se non è stata erogata la formazione in materia di prevenzione della corruzione, indicare le ragioni della mancata erogazione:    
5.C Se è stata erogata la formazione in materia di prevenzione della corruzione, indicare quali soggetti tra i seguenti hanno svolto le docenze: (più risposte possibili)    
5.C.1 SNA     
5.C.2 Università     
5.C.3 Altro soggetto pubblico (specificare quali)    
5.C.4 Soggetto privato (specificare quali)    
5.C.5 Formazione in house    
5.C.6 Altro (specificare quali)    
5.D Se è stata erogata la formazione in materia di prevenzione della corruzione, formulare un giudizio sulla formazione erogata con particolare riferimento all’appropriatezza di destinatari e contenuti:    
6 ROTAZIONE DEL PERSONALE    
6.A Indicare il numero di unità di personale dipendente di cui è composta l’amministrazione:    
6.A.1 Numero dirigenti o equiparati    
6.A.2 Numero non dirigenti o equiparati X n. 1  Collaboratore amministrativo
6.B Indicare se, nell'anno 2015, è stata effettuata la rotazione del personale come misura di prevenzione del rischio :    
6.B.1 Sì (riportare i dati quantitativi di cui si dispone relativi alla rotazione dei dirigenti e dei funzionari)    
6.B.2 No, anche se la misura era prevista dal PTPC con riferimento all’anno 2015    
6.B.3 No, la misura non era prevista dal PTPC con riferimento all’anno 2015    
6.C Indicare se l'ente, nel corso del 2015, è stato interessato da un processo di riorganizzazione (anche se avviato in anni precedenti e concluso o in corso nel 2015)    
6.C.1    
6.C.2 No X  
7 INCONFERIBILITÀ PER INCARICHI DIRIGENZIALI D.LGS. 39/2013    
7.A Indicare se sono state effettuate verifiche sulla veridicità delle dichiarazioni rese dagli interessati sull'insussistenza di cause di inconferibilità:    
7.A.1 Sì (indicare il numero di verifiche e il numero di eventuali violazioni accertate)    
7.A.2 No, anche se la misura era prevista dal PTPC con riferimento all’anno 2015     
7.A.3 No, la misura non era prevista dal PTPC con riferimento all’anno 2015    
7.B Formulare un giudizio sulle iniziative intraprese per la verifica delle situazioni di inconferibilità per incarichi dirigenziali:    
8 INCOMPATIBILITÀ PER PARTICOLARI POSIZIONI DIRIGENZIALI - D.LGS. 39/2013    
8.A Indicare se sono state adottate misure per verificare la presenza di situazioni di incompatibilità:    
8.A.1 Sì (indicare quali e il numero di violazioni accertate)     
8.A.2 No, anche se la misura era prevista dal PTPC con riferimento all’anno 2015     
8.A.3 No, la misura non era prevista dal PTPC con riferimento all’anno 2015    
8.B Formulare un giudizio sulla misura adottata per la verifica delle situazioni di incompatibilità per particolari posizioni dirigenziali:    
9 CONFERIMENTO E AUTORIZZAZIONE INCARICHI AI DIPENDENTI    
9.A Indicare se è stata adottata una procedura prestabilita per il  rilascio delle autorizzazioni allo svolgimento di incarichi:    
9.A.1    
9.A.2 No, anche se la misura era prevista dal PTPC con riferimento all’anno 2015    
9.A.3 No, la misura non era prevista dal PTPC con riferimento all’anno 2015 X  
9.B Se non è stata adottata una procedura prestabilita, indicare le ragioni della mancata adozione    
9.C Indicare se sono pervenute segnalazioni sullo svolgimento di incarichi extra-istituzionali non autorizzati:    
9.C.1 Sì (indicare le segnalazioni pervenute e il numero di violazioni accertate)    
9.C.2 No X  
10 TUTELA DEL DIPENDENTE PUBBLICO CHE SEGNALA GLI ILLECITI (WHISTLEBLOWING)    
10.A Indicare se è stata attivata una procedura per la raccolta di segnalazione di illeciti da parte di dipendenti pubblici dell’amministrazione:    
10.A.1    
10.A.2 No, anche se la misura era prevista dal PTPC con riferimento all’anno 2015     
10.A.3 No, la misura non era prevista dal PTPC con riferimento all’anno 2015 X  
10.B Se non è stata attivata la procedura, indicare le ragioni della mancata attivazione:   Dimensioni ridotte dell'ente e di conseguenza possibilità di contatto diretto con gli Organismi  Collegiali
10.C Se è stata attivata la procedura, indicare attraverso quale tra i seguenti mezzi sono inoltrate le segnalazioni:    
10.C.1 Documento cartaceo    
10.C.2 Email    
10.C.3 Sistema informativo dedicato    
10.C.4 Sistema informativo dedicato con garanzia di anonimato    
10.D Se è stata attivata la procedura, indicare se sono pervenute segnalazioni dal personale dipendente dell'amministrazione    
10.D. 1 Si, (indicare il numero delle segnalazioni)    
10.D.2 No    
10.E Se sono pervenute segnalazioni, indicare se esse hanno dato luogo a casi di discriminazione dei dipendenti che hanno segnalato gli illeciti:     
10.E.1 Sì (indicare il numero di casi)    
10.E.2 No    
10.F Indicare se tramite la procedura di whistleblowing sono pervenute segnalazioni anonime o da parte di soggetti non dipendenti della stessa amministrazione    
10.F.1 Sì (indicare il numero di casi)    
10.F.2 No    
10.G Formulare un giudizio sul sistema di tutela del dipendente pubblico che segnala gli illeciti indicando le misure da adottare per rafforzare la garanzia di anonimato e la tutela da azioni discriminatorie:    
11 CODICE DI COMPORTAMENTO    
11.A Indicare se è stato adottato il codice di comportamento che integra e specifica il codice adottato dal Governo (D.P.R. n. 62/2013):    
11.A.1 X  
11.A.2 No (indicare la motivazione)    
11.B Se è stato adottato il codice di comportamento, indicare se sono stati adeguati gli atti di incarico e i contratti alle previsioni del D.P.R. n. 62/2013 e delle eventuali integrazioni previste dal codice dell’amministrazione:    
11.B.1    
11.B.2 No    
11.C Se è stato adottato il codice di comportamento, indicare se sono pervenute segnalazioni relative alla violazione del D.P.R. n. 62/2013 e delle eventuali integrazioni previste dal codice dell’amministrazione:    
11.C.1 Sì (indicare il numero delle segnalazioni pervenute e il numero di violazioni accertate)     
11.C.2 No X  
11.D Se sono pervenute segnalazioni, indicare se esse hanno dato luogo a procedimenti disciplinari:    
11.D.1 Sì (indicare il numero di procedimenti disciplinari specificando il numero di quelli che hanno dato luogo a sanzioni)     
11.D.2 No    
11.E Formulare un giudizio sulle modalità di elaborazione e adozione del codice di comportamento:   Si ritiene che le modalità siano sufficientemente  adeguate in relazione alle ridotte dimensioni dell'Ente  (Collegio)
12 PROCEDIMENTI DISCIPLINARI E PENALI    
12.A Indicare se nel corso del 2015 sono pervenute segnalazioni che prefigurano responsabilità disciplinari o penali legate ad eventi corruttivi:    
12.A.1 Sì (indicare il numero di segnalazioni pervenute e il numero di quelle che hanno dato luogo all’avvio di procedimenti disciplinari o penali)    
12.A.2 No X  
12.B Indicare se nel corso del 2015 sono stati avviati procedimenti disciplinari per fatti penalmente rilevanti a carico dei dipendenti:    
12.B.1 Sì (indicare il numero di procedimenti)    
12.B.2 No X  
12.C Se nel corso del 2015 sono stati avviati procedimenti disciplinari per fatti penalmente rilevanti a carico dei dipendenti, indicare se tali procedimenti hanno dato luogo a sanzioni:    
12.C.1 Sì, multa (indicare il numero)    
12.C.2 Sì, sospensione dal servizio con privazione della retribuzione (indicare il numero)    
12.C.3 Sì, licenziamento (indicare il numero)    
12.C.4 Sì, altro (specificare quali)    
12.D Se nel corso del 2015 sono stati avviati procedimenti disciplinari per fatti penalmente rilevanti a carico dei dipendenti, indicare se i fatti penalmente rilevanti sono riconducibili a reati relativi a eventi corruttivi (Indicare il numero di procedimenti per ciascuna tipologia; lo stesso procedimento può essere riconducibile a più reati):    
12.D.1 Sì, peculato – art. 314 c.p.    
12.D.2 Si, Concussione - art. 317 c.p.    
12.D.3 Sì, Corruzione per l’esercizio della funzione - art. 318 c.p.    
12.D.4 Sì, Corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio –art. 319 c.p.    
12.D.5 Sì, Corruzione in atti giudiziari –art. 319ter c.p.    
12.D.6 Sì, induzione indebita a dare o promettere utilità – art. 319quater c.p.    
12.D.7 Sì, Corruzione di persona incaricata di pubblico servizio –art. 320 c.p.    
12.D.8 Sì, Istigazione alla corruzione –art. 322 c.p.    
12.D.9 Sì, altro (specificare quali)    
12.D.10 No    
12.E Se i fatti penalmente rilevanti sono riconducibili a reati relativi a eventi corruttivi, indicare a quali aree di rischio sono riconducibili i procedimenti penali (Indicare il numero di procedimenti per ciascuna area):    
13 ALTRE MISURE    
13.A Indicare se sono pervenute segnalazioni relative alla violazione dei divieti contenuti nell’art. 35 bis del d.lgs. n. 165/2001 (partecipazione a commissioni e assegnazioni agli uffici ai soggetti condannati, anche con sentenza non passata in giudicato, per i reati di cui al Capo I, Titolo II, Libro II, c.p.):    
13.A.1 Sì (indicare il numero di segnalazioni pervenute e il numero di violazioni accertate)    
13.A.2 No X  
13.B Indicare se ci sono stati casi di attivazione delle azioni di tutela previste in eventuali protocolli di legalità o patti di integrità inseriti nei contratti stipulati:    
13.B.1 Sì (indicare il numero di contratti interessati dall’avvio di azioni di tutela)    
13.B.2 No X  
13.C Indicare se è stata effettuata la rotazione degli incarichi di arbitrato:    
13.C.1 Sì (specificare se sono stati adottati criteri di pubblicità dell’affidamento di incarichi)    
13.C.2 No, anche se sono stati affidati incarichi di arbitrato    
13.C.3 No, non sono stati affidati incarichi di arbitrato    
13.D Indicare se sono pervenuti suggerimenti e richieste da parte di soggetti esterni all’amministrazione con riferimento alle politiche di prevenzione della corruzione: (più risposte possibili)    
13.D.1 Sì, suggerimenti riguardo alle misure anticorruzione     
13.D.2 Sì, richieste di chiarimenti e approfondimenti riguardanti le misure anticorruzione adottate     
13.D.3 No X  
13.E Formulare un giudizio sulle misure sopra citate specificando le ragioni della loro efficacia oppure della loro mancata adozione o attuazione:   Viste le piccole dimensioni dell'Ente si ha difficoltà  nell'attuazione.
       

Procedura Attivazione PEC

Servizio offerto agli iscritti dell'ordine OPI di Pesaro Urbino

Posta certificata

Modulo Richiesta PEC da inviare via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. con copia del documento di identità in 2 file separati oppure consegnare modulo e fotocopia documento direttamente in segreteria negli orari di apertura

Procedura di attivazione PEC, Username e password per l'attivazione verranno consegnate a compilazione del modulo di richiesta PEC avvenuta. 

Codice Deontologico

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Concorso

Per i nuovi Laureati:

Premio di Monica