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Donazione IPASVI

Il Collegio IPASVI ha consegnato il 17 Novembre tre defibrillatori a tre realtà importanti della Provincia di Pesaro Urbino: l'Associazione Basket Sorde di Pesaro, il Centro Sportivo Francesca di Urbino ed il gruppo sportivo e culturale della Parrocchia S.Maria Goretti di Fano.

In allegato articolo del Messaggero del 18.11.2014

L'articolo è stato pubblicato anche sul sito della Federazione IPASVI 

Un gesto che salva una vita

Un gesto che salva una vita

18/11/2014 - Il Collegio Ipasvi di Pesaro dona defibrillatori a tre società sportive del territorio. Operatori formati dagli stessi infermieri sul loro utilizzo.

 

Ancora una volta i Collegi Ipasvi sono vicini ai loro territori, partecipando della vita e delle attività dei cittadini della provincia italiana.
Lunedì 17 novembre, come deliberato dal Consiglio Direttivo dell'Ipasvi Pesaro, sono stati consegnati ufficialmente i tre defibrillatori (dispositivi che possono salvare la vita in caso di aritmie cardiache o arresti cardiocircolatori) donati dal Collegio.
Ad usufruirne saranno: l'associazione Basket Sorde di Pesaro; il Centro Sportivo Francesca di Urbino e la parrocchia Santa Maria Goretti di Fano per il suo gruppo sportivo e culturale. Alla conferenza stampa di presentazione sono stati presenti i responsabili delle tre associazioni, nonché i membri dell'Ipasvi Pesaro.
La donazione vuole sottolineare l'importanza della prevenzione della salute nei centri sportivi e culturali frequentati da giovani e da persone con disabilità: “Il 'patto implicito' che esiste fra infermieri e cittadini – spiega Laura Biagiotti, presidente del collegio Ipasvi di Pesaro – prevede un supporto alla prevenzione a tutti i livelli. E tenuto conto del fatto che, dal 2017, per tutte le società sportive sarà obbligatorio avere dei defibrillatori, abbiamo deciso di dare il nostro contributo aiutando tre strutture nelle città più grandi del territorio: Pesaro, appunto, ma anche Fano e Urbino. È fondamentale che questi centri possano avere a disposizione strumenti in grado, alla bisogna, di salvare la vita”.
Il costo dell'operazione è stato di 2500 euro ed i referenti delle tre società sportive hanno già partecipato ad un corso per imparare come e quando usare i nuovi dispositivi, direttamente da due infermieri formatori: Daniela Biagiotti e Davide Dini.


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